Storia del progetto

Ho lavorato sul tema dell’Alchimia in alcune opere nelle quali ho concentrato la mia attenzione sul simbolo, sul talismano, sul significato arcaico del rito, e sulla numerologia, elementi ai quali associo la trasformazione, intesa come trasmutazione o passaggio di stato di materiali e concetti verso definizioni, astrazioni possibili e prototipi in forme diverse: rito, altare, libro, gioco.

Il David-Re era già stato realizzato in precedenza come facente parte di un libro tridimensionale di storie titolato “ il Milione”, (in omaggio alle esperienze di viaggio, con riferimento diretto all’Opera “ Il Milione” di Marco polo).

Il libro è composto di più pagine. Ha avuto un inizio ma non ha una fine prestabilita. Ogni anno aggiungo una storia, un’annotazione visiva, un componimento rigorosamente tridimensionale agendo in uno spazio prefissato: un fondo bianco di misure date, come le pagine di un libro. Le pagine già realizzate sono cinque e sono dedicate alla città di Firenze, altre pagine sono già in anticamera di progetto. L’ordine del libro non è prefissato, le pagine hanno un titolo e un numero progressivo, hanno un ordine cronologico ma non necessariamente corrisponde a quello visivo: possono essere composte versioni diverse fino a quella definitiva: il libro ha anche la connotazione di taccuino per la memoria e terminerà con la morte dell’artista che lo ha prodotto, fisica o creativa. 

In occasione della mostra “ Alchimia debole” (2010) presso lo Studio di Architettura e Galleria Lattanzi e Fileni di Firenze, a cura di Vittoria Biasi, la pagina con il David-Lourdes ha assunto la connotazione d’installazione autonoma, proponendola in una versione “musealizzata”: una teca autolilluminata che contiene il piccolo David- bottiglia: feticcio utentico, effettivamente utilizzato nella performance e riempito di acqua dell’Arno (successivamente stabilizzata con un antibatterico). L’esposizione dei due elementi insieme, teca e video propone una camera di contemplazione dove si trova un reliquiario contemporaneo,con un’atmosfera sacra, a luci soffuse.

L’opera in questa versione è stata riproposta nel 2017 anche nella mostra “ DE ACADEMIA” presso la biblioteca storica dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, a cura di Pierluigi Tazzi e, nel mese di Settembre dello stesso anno, nel Museo di Lan Wan, Città di Qingdao, CINA, a cura di Riccardo Farinelli.

Il primo esemplare della bottiglia ha assunto per me una valenza magica e lo uso coniugandolo in lavori diversi. Nel 2011, in occasione della mostra “ EX LIBRIS”, a cura di Antonina Greco, Palermo, Biblioteca comunale, ne ho realizzato una versione in forma di libro-altarino portatile.

Un’altra fase del lavoro sarà presentata nel 2019 in occasione del progetto “ Ipertesti minori” presso il MACRO, centro d’arte contemporanea di Roma, dal 8 al 13 Ottobre. “Re David” sarà lanciato come azione artistica.

Maggiori informazioni dal menù ARCHIVIO.

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