libro tridimensionale iniziato nel 2010, sempre aperto a nuovi elementi.
Il libro è concepito come uno zibaldone, un taccuino di appunti tridimensionale, non finito, di grande formato e di più pagine. Il titolo rimanda al Milione di Marco Polo come richiamo all’idea del viaggio ma si riferisce al viaggio dell’artista, una compilazione della memoria frammentata in scatole visive, un collezionismo da viaggio strategico, con annotazioni di esperienze e visioni particolari, contraddizioni sul mestiere dell’arte e sull’esistenza in generale. Le prime 6 pagine sono dedicate alla città di Firenze. Ogni pagina è composta nel formato 50×70 verticale, con un piano di fondo bianco, coperto da una teca trasparente di 15 cm di profondità. Ogni pagina-teca ha un titolo proprio. Il piano fa da supporto a composizioni diverse: alcune si riferiscono direttamente all’idea di libro (la pagina n°1 numerata con timbro su carta), altre sono disposte come “ raccoglitore”, un notes nel quale si mescolano materiali diversi, foto, oggetti riciclati, modellati o re-inventati, in relazione tra loro e allusioni a significati diversi.
Le teche sono composte come assemblaggi di oggetti e propongono in un contenitore ordinato il disordine dei materiali dello studio: un’idea di archivio senza un fine prefissato e composto in serie in ordini e argomenti.
Ogni pagina-teca è un agglomerato visivo e può generare derivati di senso che danno origine ad altre opere: libri o installazioni che coniugano il tema in altra forma, ampliandone le possibili connessioni.







