Si tratta di un libro d’artista confezionato come una scatola ad ante apribili. Si può posizionare in piano, meglio se inclinato, o in posizione verticale diventando un trittico-altarino portatile.
La scatola chiusa misura cm 30 x cm 40; aperta occupa uno spazio di circa cm. 90 x cm 40.
L’icona del vano centrale è tridimensionale ed è una bottiglietta di plastica ( resina epossidica) con tappo, piena d’acqua del fiume Arno di Firenze, riempita durante una performance il 17-01-2010 ( documentata in un video), data che è anche il titolo del lavoro proposto come numero di serie. La bottiglia è un brevetto depositato. Il numero di serie corrisponde al n° 1. Il primo esemplare della bottiglia con il suo contenuto, assume per me una valenza magica e lo uso in lavori diversi come icona-simbolo.
Le due ante laterali della scatola hanno spessore diverso e contengono due stampe artigianali di antiche illustrazioni alchemiche che compaiono nell’apertura e nella chiusura del video. La lettura delle immagini, da sinistra a destra guida a riferimenti simbolici: a sinistra la città come orto alchemico chiuso rimane inaccessibile a chi non ha i piedi per entrare, a destra la fontana alchemica dove sgorga l’acqua della conoscenza, conclusione di un percorso iniziatico. La stampa di sinistra è la copertina di un libro di circa 15-20 pagine contenente illustrazioni stampate in proprio di fotogrammi tratti dal video citato. Il libro si può sfogliare.
Il libro- altarino può essere realizzato in una versione più piccola.
Il libro è una versione inedita a stampa dell’opera: performance “Alchimia 17012010”. E’ stato esposto:
-nel 2011 nella mostra collettiva: “ Ex libris”, Palermo, Biblioteca Comunale, rassegna di libri d’artista a cura di Antonina Greco.
-nel 2013 nella mostra collettiva “ Alchemie, 12 Kunstler aus italien”, Grafik Museum Stiftung Schreiner, Bad Steben, Germania.
- Nel 2016 nella mostra degli artisti componenti la commissione “ Ningbo-Hangzhou International sculpture festival”, Center of contemporary Art, Ningbo ( Cina), 2016.
- Nel 2019 nella mostra “ IPERTESTI minori”, centro d’arte contemporanea MACRO di Roma.




